sabato 18 giugno 2011




"dal fiore del nostro spigo d'Italia fassi un olio a lambicco, odoriferissimo, ma di tanto acuto et penetrativo odore che soffoca ogni altro qual si voglia profumo, quando gli si tiene appresso, ovvero s'incorpora con esso, et imperò solgiono li profumieri il più de le volte tenerlo fuori de le loro botteghe, a ciò che non impedisca la soavità de li loro odoriferissimi unguenti  et suavissimi odori"


P.A. Mattioli - I discorsi della materia medica medicinale, venezia 1557 (rist. an., Bologna 1984)


lunedì 20 dicembre 2010


Sol invictus



Ossessiva mancanza è la neve

[rivestite latenze d'aria]


contrazioni espulsioni ovattate

dilavano rombi di tuono


Appartate in singoli bagliori
nuove cosmogonie


in attesa dei secoli a venire

sempre VIVE stelle appaiono





rita r. florit

(inedita)














venerdì 27 agosto 2010





Le radici affondate nel suolo, i rami che proteggono i giochi degli scoiattoli,

 i rivi e il cinguettio degli uccelli; l'ombra per gli animali e gli uomini;

il capo in pieno cielo.  Conosci un modo di esistere più saggio

e foriero di buone azioni?






Marguerite Yourcenar *Scritto in un giardino* il melangolo 2004




giovedì 29 luglio 2010







natsu kawa wo

kosu ureshisa yo

te ni zori






guardare il fiume d'estate:

felicità, con i sandali

 in mano






Yosa Buson (1715-1783)






























mercoledì 17 marzo 2010













… I medicamenti fatti con l’Arte Spagyrica, sono superiori agli altri comuni e ciò è vero, perché gli estratti così ottenuti, acquistano una nuova e più efficacia nell’operare, la quale, prima di ridursi in quella forma, era impedita da una moltitudine di parti impure che la natura ha dato ai medicamenti semplici, per la conservazione di quel puro o anima…….”


 


  Mesue  ca. 777-857 d.C