venerdì 3 febbraio 2012








Tarsio


Io,tarsio,figlio di tarsio,
nipote e pronipote di tarsio,
piccola bestiola,fatta di due pupille
e d'un resto di stretta necessità;
scampato per miracolo ad altre trasformazioni,
perchè come leccornia non valgo niente,
per i colli di pelliccia ce n'è di più grandi,
le mie ghiandole non portano fortuna,
i concerti si tengono senza le mie budella;
io,tarsio,siedo vivo sul dito d'un uomo.

Buongiorno mio signore,
che cosa mi darai
per non dovermi togliere nulla?
Per la tua magnanimità con che mi premierai?
Che prezzo darai a me,che non ho prezzo,
per le pose che assumo per farti sorridere?

Il mio signore è buono-
Il mio signore è benigno-
chi ne darebbe testimonianza,se non ci fossero
animali immeritevoli di morte?
Voi stessi,forse?
Ma ciò che già di voi sapete
basterà per una notte insonne da stella a stella.

E solo noi,pochi,non spogliati della pelliccia,
non staccati dalle ossa,non privati delle piume,
ripsettati in aculei,scaglie,corna,zanne,
e in ogni altra cosa che ci venga
dall'ingegnosa proteina,
siamo -mio signore-il tuo sogno
che ti assolve per un breve istante.

Io,tarsio,padre e nonno di tarsio,
piccola bestiola,quasi metà di qualcosa,
il che comunque è un insieme non peggiore di altri;
così lieve che i rametti si sollevano sotto di me
a da tempo avrebbero potuto
portarmi in cielo,
se non dovessi ancora e ancora
cadere come una pietra dai cuori
ah,inteneriti;
io,tarsio,
so bene quanto occorra essere tarsio



Wislawa Szymborska


domenica 4 dicembre 2011





Credo che potrei vivere con gli animali, sono così placidi e pieni di decoro.Rimango ad osservarli per ore e ore.
Non si affannano e non si lamentano della loro condizione,Non stanno svegli nel buio piangendo per i loro peccati,Non m'infastidiscono discutendo dei loro doveri verso Dio,Nessuno è insoddisfatto, nessuno impazzisce per la mania di possedere cose,Nessuno s'inginocchia davanti all'altr...
o, o a un suo simile vissuto migliaia di anni fa,Nessuno è rispettabile o infelice su tutta la terra.


Così mi palesano i loro rapporti con me e io li accetto,Portano segni di me, e chiaramente ne dimostrano il possesso.


Mi chiedo dove presero quei segni,ho forse percorso quella strada tanto tempo fa e li ho lasciati sbadatamente cadere?





Walt Whitman
da Canto di me stesso, in Foglie d'erba

mercoledì 20 luglio 2011




 



cg







O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro.

 





San Basilio Magno 





 


sabato 18 giugno 2011




"dal fiore del nostro spigo d'Italia fassi un olio a lambicco, odoriferissimo, ma di tanto acuto et penetrativo odore che soffoca ogni altro qual si voglia profumo, quando gli si tiene appresso, ovvero s'incorpora con esso, et imperò solgiono li profumieri il più de le volte tenerlo fuori de le loro botteghe, a ciò che non impedisca la soavità de li loro odoriferissimi unguenti  et suavissimi odori"


P.A. Mattioli - I discorsi della materia medica medicinale, venezia 1557 (rist. an., Bologna 1984)


lunedì 20 dicembre 2010


Sol invictus



Ossessiva mancanza è la neve

[rivestite latenze d'aria]


contrazioni espulsioni ovattate

dilavano rombi di tuono


Appartate in singoli bagliori
nuove cosmogonie


in attesa dei secoli a venire

sempre VIVE stelle appaiono





rita r. florit

(inedita)














venerdì 27 agosto 2010





Le radici affondate nel suolo, i rami che proteggono i giochi degli scoiattoli,

 i rivi e il cinguettio degli uccelli; l'ombra per gli animali e gli uomini;

il capo in pieno cielo.  Conosci un modo di esistere più saggio

e foriero di buone azioni?






Marguerite Yourcenar *Scritto in un giardino* il melangolo 2004




giovedì 29 luglio 2010







natsu kawa wo

kosu ureshisa yo

te ni zori






guardare il fiume d'estate:

felicità, con i sandali

 in mano






Yosa Buson (1715-1783)