lunedì 31 ottobre 2005









E' tempo di riflettere su ciò che è stato fatto
 di lasciare il vecchio per il nuovo,
e di onorare chi più non è.

E' tempo di predire la fortuna
di abbandonare ogni peso e

ogni paura.
E aprire il cancello dell'Inverno...



 















 

martedì 11 ottobre 2005



Seminari Internazionali di San Servolo

 




 



Sabato 19 novembre 2005 – Isola di San Servolo, Venezia

 




 



RIPENSARE  LA  CURA

 



Culture, tecniche, saperi, miti

 




 



Il seminario si propone di affrontare il tema della cura del disagio psichico a partire da una ridefinizione del concetto stesso di cura, vista nelle sue molteplici latitudini.

 



Si guarderà alla cura dal punto di vista della sua specificità culturale e antropologica, dal punto di vista delle tecniche, delle opzioni economico-politiche, dei saperi, delle teorie, delle pratiche che essa mobilita e anche dei miti che essa ripropone e/o rielabora.

 



All’interno di alcune relazioni verranno riportate e commentate testimonianze,  orali o scritte, di soggetti coinvolti nel processo di cura: pazienti, ma anche terapeuti-guaritori appartenenti ad altre culture.

 



Una delle finalità del colloquio è rappresentata dal proposito di fornire agli operatori della salute mentale – e a coloro che sono impegnati, a vari livelli (nel pubblico come nel privato), in una relazione di cura e di aiuto – strumenti concettuali e operativi capaci di sollecitare una spinta innovativa, uno spirito autocritico e una nuova consapevolezza epistemologica.





Coordinatore: Mario Galzigna










 


martedì 4 ottobre 2005

 


Medicine della morte


De Gary, PhD; Decano MD, ND Della Carolyn; Martin Feldman, MD; Debora Rasio, MD; e Dorothy Smith, PhD - tratto da “Life Extension”


Un gruppo dei ricercatori ha rivisto le statistiche ufficiali e i loro risultati sono assolutamente scioccanti. Questi ricercatori hanno scritto un documento dal titolo «Death by Medicine», che presenta la prova che il sistema attuale è causa più frequente di danni che di benefici. Questo rapporto mostra che:


-         Il numero di persone che finisce in ospedale per reazioni avverse ai medicinali prescritti: 2,2 milioni all'anno.
-         Il numero di antibiotici inutili prescritti annualmente per le infezioni virali: 20 milioni all'anno.
-         Il numero di procedure mediche e chirurgiche inutili effettuate annualmente: 7,5 milioni.
-         Il numero di persone esposte all'ospedalizzazione inutile: 8.9 milioni all'anno.
-         Il numero totale di morti causate dalla medicina convenzionale è di 783.936 all'anno. Ora è evidente che il sistema medico americano è la causa principale di ferimento e morte negli Stati Uniti. (il numero di morti per malattie di cuore nel 2001 è stato di 699.697, mentre quelli per cancro 553.251


Mentre 700.000 americani muoiono ogni anno a causa della medicina ufficiale, la FDA ed altri enti governativi fingono di proteggere il pubblico bloccando le medicine alternative........



 



continua qui  >http://lapecoranera.splinder.com/post/5877832





 





venerdì 23 settembre 2005

 


Equinozio d'autunno




 


Equilibrio


alternanza luce  buio


il secondo raccolto


la semina


è il tempo di volgere lo sguardo interiormente,


di viaggiare in noi stessi


di prepararci alla trasformazione


é il tempo di ringraziare per i frutti della terra


di separare  il sottile dal denso con grande abilità*,


di discernere, di selezionare.









Ermete  Trismegisto *


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lunedì 19 settembre 2005

 


Addio piccola Ada,


mia amata mamma.


 



 


 


La polvere ti ricopriva madre,
così lavai il mio sonno e apparsero
bianche, colonne solide.
In quel tuo oscuro tempio la cecità
divenì biancore, la vecchiaia si
spogliò di sé, l'Altro s'incarnò
nel medesimo, e fosti tu
implacabile, scultura d'eroina.
Il corpo, le mani protese,
le altezze che non puoi conoscere,
l'esterno tutto da sondare.
Ora ti guardo, il capo chino
sul mio letto, nella veglia
t'addormenti stanca di non esser
più la fiamma che sei sempre stata.



luglio 1985

 



 




giovedì 15 settembre 2005

 





*punica granatum* 


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Una leggenda caldea



Molto, molto tempo fa, in una landa deserta ora chiamata Arabia, un essere divino venne giù per risvegliare la Terra all'amore supremo.Come spesso accade egli non fu compreso; per questo venne sospettato e perseguitato. Mortalmente ferito dai suoi aggressori, desiderò morire da solo e quietamente per poter compiere il suo lavoro.Essendo inseguito, incominciò a correre. Improvvisamente, sulla vasta e nuda pianura, vide un  piccolo cespuglio di melograno. Il Salvatore strisciò sotto i suoi bassi rami per lasciare il suo corpo pacificamente. Ma Ecco ! il cespuglio cominciò a crescere come per miracolo, e crebbe, e crebbe diventando grande e folto, cosicché le persone che gli stavano dando la caccia non vedendolo passarono oltre e se ne andarono via, non pensando che l'Uno che stavano cercando era nascosto là. Così goccia dopo goccia il sangue sacro cadde, ammorbidendo la terra e il cespuglio divenne coperto dai suoi meravigliosi fiori; erano scarlatti, enormi e con petali raggruppati - innumerevoli gocce di sangue...



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Questi sono per noi i fiori che esprimono e contengono l'Amore Divino.








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Non è supremo sacrificio per il Divino rinunciare alla   beatitudine della sua unità al fine di creare la dolorosa molteplicità del mondo?





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lunedì 5 settembre 2005

 



Mosé Ben Maimoun (Maimonide - 1135/1204)





Signore, fa che la mia mente sia sempre limpida e illuminata al letto del paziente, fa che nessun pensiero estraneo mi distragga. L'erudizione e l'esperienza mi siano sempre di guida e il mio lavoro sia sempre sereno.


Perché grandi e nobili sono queste conoscenze scientifiche, volte a mantenere la salute e la vita delle Tue creature.


Allontana da me il preconcetto ch'io possa sapere ogni cosa. Dammi la forza, la voglia e l'opportunità di ampliare sempre questo mio sapere.


Oggi posso scoprire cose che ieri non avrei nemmeno sospettato perché l'arte è grande e la mente umana non si stanca di apprendere.


Fa sì che nel paziente veda solo l'uomo. Tu, o Generoso, hai scelto me per vegliare sulla vita e sulla morte delle Tue creature. Ora mi appresto alla mia visita.


Stammi vicino in questo arduo compito sì che possa riuscire bene. Perché senza il Tuo aiuto l'uomo non riesce nemmeno nelle piccole cose.






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