martedì 8 febbraio 2005

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 DE CONFORTATIONE CEREBRI

Lumina mane manus surgens gelida lavet aqua.
Hac illac modicum pergat, modicum sua membra
extendat, crines pectat, dentes fricet: ista
confortant cerebrum, confortant caetera membra.
Lote cale, sta paste vel i, frigesce minute.

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Lava le mani e gli occhi sul mattino
Sorto dal eletto all'acqua fresca e pura;
Indi le membra in un legger passeggio
Muovi, e distendi ,  e l'incomposto crine
Col pettine rassetta, e purga i denti.
Il celabro da ciò sia confortato,
E ogni altro membro prenderà vigore.
Difenditi dal freddo allor che uscito
Sarai dal caldo bagnio e dopo il pranzo
Alzati, o stando in piedi, o a lento passo
Movendoti pian piano, se sempre avverti
Di star lontano dal soverchio freddo

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Fons, Speculum,Gramen, haec dant oculi relevamen
Mane igitur montes, sub serum inquirito fontes.

La pura cristallina onda cadente,
Il terso specchio, e dal giardin, del prato
Le piante amene, e l'erbe verdeggianti,
Sul mattino pertanto il piede,e il guardo
Rivolgi ai monti, e su la sera a i fonti.

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*Flos medicinae Salernii*
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mercoledì 26 gennaio 2005

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27 gennaio

 Giornata della memoria

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Se questo è un uomo 

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Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.


Primo Levi

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martedì 25 gennaio 2005

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Sumire hodo

   Chiisaki hito ni

Umare-tashi

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Natsume Soseki

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Poter rinascere!

 Piccolo...

Pari a violetta!

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lunedì 17 gennaio 2005

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la coscienza fisica di una pianta

nel cuore dell'inverno

non è orientata verso l'estate trascorsa

ma verso la primavera ventura.

La memoria fisica di una pianta

non è dei giorni che non sono più

ma dei giorni che saranno....

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da  SilenzioIndio  la continuazione

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lunedì 10 gennaio 2005

 

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Quattro fiumi irrigano il Giardino di Eden, nel mezzo del quale è celato l'albero della scienza del Bene e del Male.

Quattro umori irrigano allo stesso modo il nostro giardino:due sono perfetti nella loro origine e i loro colori sono quelli delle due perfezioni della Natura;

- uno è bianco: la linfa, di carattere lunare, elemento nutritivo;

- l'altro è rosso: il sangue, di carattere solare, elemento di animazione e vitalizzante.

Essi sono i primi elementi della transubstantaziazione.

Gli altri due sono imperfetti perché sono elementi di separazione e di fissazione;

- uno è di natura verde: la bile, elemento di separazione e di dissoluzione;

-l'altro è di natura nera: l'atrabile, elemento di concentrazione.

Questi quattro umori formano due coppie, come due fiumi ciascuno dei quali dà origine a due ruscelli di origine identica ma caratterizzati da qualità differenti.

Gli Antichi avevano ragione a chiamarli "umori", poiché essi colorano e influenzano il carattere dell'individuo secondo la loro predominanza nell'organismo.

La bile corrosiva, e l'atrabile, costrittiva, incitano rispettivamente all'amaro e all'aggressività da una parte, alla melanconia e al timore dubbioso dall'altra.

Essi sono i servi della volontà egoistica.

Il sangue e la linfa sono degli umori più altruisti:il sangue rosso, trasportatore dell'anima "sensitiva"** è un potente rigeneratore.

Il suo umore  è fiducioso e generoso.

La linfa bianca è la nutrice del corpo intero; al minimo pericolo accorre nell'organismo; essa sacrifica i  suoi leucociti che si precipitano nel punto minacciato, per costruirvi, a prezzo della loro propria distruzione, una barriera contro l'infezione.

Essi sono i trasmettitori della vita animica.

Il flusso dei quettro umori può e deve essere equilibrato per evitare lotte inutili che risultano dal loro disordine.

** la nefesh ebraica. Nell'antico Egitto, il ba animale;  è l'anima "animale", la potenza vitale animica, la cui dipartita è la morte del corpo

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Isha Schwaller de Lubicz

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domenica 2 gennaio 2005



 


 


 


Ricetta per esprimere il volo degli uccelli






 


 


Fate a pezzi le gabbie


disfate i roccoli


date fuoco alle panie


miracolate i fringuelli


abolite i richiami e il vischio


seminate il cielo di miglio


forzate i sonni dei musei


con le finestre, e aria


al nibbio impagliato sottovetro


finché s'impenni…


Li guardo volare


ma la parola è rimasta indietro.





 


 


Nelo Risi





 


"i Galli credono che il vischio, preso come bevanda (l'acqua di Quercia), dia fecondità e operi da antidoto contro tutti i veleni…Credono che il vischio, macerato in forma di bevanda, doni la fertilità a ogni animale sterile, e che sia un rimedio contro tutti i mali…Alcuni pensano che il vischio sia più efficace se colto sulla quercia all'inizio della luna, senza usare arnesi di ferro e senza che tocchi terra; che guarisca l'epilessia, faccia concepire le donne che ne portano addosso e che, masticato e applicato sulle ulcere, le guarisca completamente".


                                                                                                                                                                                         Plinio il Vecchio


 


 



martedì 28 dicembre 2004







 


 



 


 


"Se le cause non sono del tutto rimosse, la malattia può sempre ripetersi...


il processo d'insieme viene arrestato solo con la soppressione delle cause"


J. T. Kent (1849- 1916)


 




Sembrano parole scontate ma di fatto la medicina allopatica si allontana spesso da questo assunto basilare


per dedicarsi principalmente ad un approccio sintomatologico della malattia.





Notizie biografiche su James Tyler Kent:


 


http://www.homeoint.org/biograph/kentital.htm